Le modifiche al bilancio impattano sullo studio degli indici

Lo studio degli indici rappresenta uno dei metodi più utilizzati in dottrina per l’analisi del
bilancio di esercizio. Analisi che, alla luce delle modifiche apportate dal D.Lgs. 139/2015,
richiede oggi un riesame degli schemi di conto economico e stato patrimoniale, in alcuni casi
anche dei precedenti esercizi, allo scopo di rendere omogeneo il periodo di riferimento: ci si
riferisce, in particolare, all’eliminazione dell’area straordinaria, alla rilevazione delle
componenti positive e negative degli strumenti finanziari derivati e all’eliminazione dall’attivo
patrimoniale dei costi di ricerca e pubblicità non più capitalizzabili.”

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Avviamento: iscrizione in bilancio se acquisito a titolo oneroso

L’avviamento può essere generato internamente ovvero essere acquisito a titolo oneroso in
seguito all’acquisto di un’azienda o di un ramo.
Nessuna novità, quindi, sotto questo profilo nel nuovo OIC 24, che, al paragrafo 54 riproduce
un concetto fino ad oggi “acquisito” e cioè che per poter iscrivere tale componente tra le
immobilizzazioni immateriali occorre che vi sia un corrispettivo. Più specificamente, ai fini
dell’iscrizione di tale posta in bilancio e del suo trattamento contabile, “l’avviamento
rappresenta solo la parte di corrispettivo riconosciuta a titolo oneroso, non attribuibile ai singoli
elementi patrimoniali acquisiti di un’azienda ma piuttosto riconducibile al suo valore intrinseco”.”

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Criteri di valutazione dei crediti: sconti per le piccole nell’OIC 15

Tra le novità più commentate in vista della redazione dei nuovi bilanci, se non altro per la
ricorrenza di tali poste in bilancio, vi è la modifica dei criteri di valutazione dei crediti.
Si ricorda che le nuove disposizioni di cui al n. 8), comma 1, dell’articolo 2426 cod. civ.
impongono di rilevare i crediti e i debiti in bilancio in base al criterio del costo ammortizzato,
tenendo conto del fattore temporale e, per quanto riguarda i crediti, del valore di presumibile
realizzo.”

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