Ritenuta del 26% per i dividendi da partecipazioni qualificate erogati dal 1 gennaio 2023

CIRCOLARE N. 29/2022

29/09/2022

di Enrico Ferra

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Come anticipato nella Circolare dello Studio n. 10/2022, si ricorda che al 31/12/2022 scade il periodo transitorio previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018 per la tassazione dei dividendi percepiti dai possessori di partecipazioni qualificate.

Pertanto, con riferimento alle riserve di utili formatisi precedentemente al 01/01/2018, per le partecipazioni qualificate è possibile usufruire della tassazione agevolata sui dividendi (applicazione dell’Irpef sul 40%, 49,72%, 58,14% dell’imponibile a seconda del periodo di formazione degli utili) in luogo dell’attuale tassazione al 26%, a condizione che la distribuzione sia deliberata entro il suddetto termine del 31/12/2022.

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

In vista dell’approssimarsi della scadenza del regime transitorio, si ritiene utile tornare sull’argomento alla luce dei recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate in risposta ad un’istanza di interpello pubblicata il 16 settembre 2022 con il n. 454/2022.

In tale intervento di prassi, l’Agenzia ha interpretato in maniera molto restrittiva la portata del regime transitorio affermando, senza particolari motivazioni, che l’applicazione del regime di cassa (cui soggiacciono i percettori dei dividendi in questione) “porta a ritenere che per i dividendi percepiti a partire dal 1° gennaio 2023 relativi a partecipazioni qualificate si applica la ritenuta a titolo d’imposta o l’imposta sostitutiva nella misura del 26 per cento”.

Ciò equivale a dire che anche se la norma transitoria parla genericamente di “utili […] deliberati dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2022”, lasciando immaginare che la delibera basti per beneficiare del regime agevolato (a prescindere dal pagamento effettivo dei dividendi), per l’Agenzia delle Entrate l’adozione della delibera è condizione sì necessaria ma non sufficiente a tale scopo.

La conseguenza è che, al fine di usufruire del regime agevolato, è necessario che entro il 31/12/2022 si realizzi sia la distribuzione che il pagamento degli utili ante 2018; eventuali tranche di dividendi non pagate entro la fine dell’anno saranno soggette alla tassazione del 26% a titolo definitivo in quanto ricadenti nel nuovo regime.

Per maggiori dettagli sulle modalità di tassazione alternative alla ritenuta del 26%, si rinvia alla citata Circolare n. 10/2022, ricordando qui molto succintamente che nel periodo transitorio in scadenza (con riferimento alle partecipazioni qualificate) è possibile usufruire della precedente tassazione sui dividendi consistente nell’assoggettare a tassazione gli stessi, con le aliquote progressive Irpef, limitatamente al:

40% del loro ammontare, qualora nel corso dell’anno siano stati distribuiti (e pagati) dividendi formati con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31/12/2007;

49,72% del loro ammontare, qualora nel corso dell’anno siano stati distribuiti (e pagati) dividendi formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31/12/2007 e fino all’esercizio in corso al 31/12/2016;

58,14% del loro ammontare, qualora nel corso dell’anno siano stati distribuiti (e pagati) dividendi formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.

 

 


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