Legge di Bilancio 2019: novità in materia di Irpef

CIRCOLARE N. 4/2019

24/01/2019

di Federica Simoni

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Con la presente Circolare vengono approfondite le principali novità contenute nella legge n. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019) in materia di Irpef in vigore dal 01/01/2019, salvo quanto previsto in termini di decorrenza da disposizioni specifiche.

Nel dettaglio, gli interventi di rilievo che verranno affrontati in questa sede riguardano:

  1. le detrazioni Irpef/Ires per interventi di riqualificazione energetica;
  2. le detrazioni Irpef in materia di recupero del patrimonio edilizio e “bonus mobili”;
  3. le detrazioni Irpef per la sistemazione di giardini e terrazzi (bonus verde);
  4. la riapertura della rideterminazione del costo di partecipazioni e terreni;
  5. l’estensione del regime della cedolare secca al 21% per la locazione di immobili C/1.

 

  1. Detrazioni Irpef/Ires per interventi di riqualificazione energetica

Il comma 67 contiene diverse disposizioni in tema di detrazioni, sia in ambito Irpef che in ambito Ires, con riferimento al comparto immobiliare.

In materia di riqualificazione energetica, viene confermata la detrazione Irpef/Ires del 65% per tali interventi sugli edifici: la proroga riguarda di conseguenza le spese sostenute fino al 31/12/2019.

Si ricorda, al riguardo, che a partire dal 01/01/2018 la detrazione spetta nella misura del 50% per alcune tipologie di interventi: è il caso ad esempio delle finestre e delle schermature solari, in relazione alle quali la detrazione Irpef/Ires spetta nella misura del 50% per gli interventi di acquisto e posa in opera delle stesse.

  1. Detrazione Irpef del 50% in materia di recupero del patrimonio edilizio e “bonus mobili

Anche la detrazione Irpef del 50% prevista per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio, introdotta a regime nell’art. 16-bis co. 1 del Tuir e ordinariamente stabilita nella misura del 36%, viene prorogata anche alle spese sostenute fino al 31/12/2019.

Si ricorda che la detrazione spetta nel limite massimo di spesa di 96.000,00 euro per unità immobiliare.

2.1 Detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (c.d. “bonus mobili”)

Vengono prorogate inoltre le agevolazioni relative al c.d. “bonus mobili ed elettrodomestici” previste dal co. 2 dell’art. 16 del D.L. n. 63/2013.

La detrazione spetta ai soggetti che beneficiano della detrazione Irpef per gli interventi di recupero edilizio, che godono quindi di un’ulteriore detrazione Irpef del 50% per le ulteriori spese documentate sostenute nell’anno 2019 in relazione all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

  1. Detrazioni Irpef per la sistemazione di giardini e terrazzi (bonus verde)

Un’ulteriore proroga riguarda la detrazione Irpef del 36% delle spese documentate e sostenute nel 2019 relative agli interventi (anche se eseguiti sulle parti comuni condominiali di cui agli artt. 1117 e 1117-bis c.c.) riguardanti:

  • la “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, realizzazione di impianti di irrigazione e di pozzi;
  • la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Tra le spese agevolabili sono comprese quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi sopra elencati.

Sono agevolati gli interventi di “sistemazione a verde” qualora siano effettuati:

  • su unità immobiliari ad uso abitativo;
  • sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali di cui agli artt. 1117 e 1117-bis c.c..

Si ricorda che la detrazione è fruibile fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 5.000,00 euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Per gli interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

  1. Riapertura della rideterminazione del costo di partecipazioni e terreni

La Legge di Bilancio 2019 ripropone le agevolazioni fiscali introdotte e disciplinate dagli artt. 5 e 7 della L. n. 448/2001.

In particolare, è consentito alle persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia di rivalutare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni in società non quotate e dei terreni posseduti alla data del 01/01/2019, al di fuori del regime d’impresa, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze che dovessero emergere nel caso in cui le partecipazioni o i terreni vengano ceduti a titolo oneroso.

Tale agevolazione presuppone l’assolvimento di un’imposta sostitutiva sul c.d. “valore di perizia” previsto per le partecipazioni o i terreni (agricoli ed edificabili).

A tal fine, occorre che entro il 30/06/2019:

  • un professionista abilitato (ad esempio, dottore commercialista, geometra, ingegnere e così via) rediga e asseveri la perizia di stima della partecipazione o del terreno;
  • il contribuente interessato versi l’imposta sostitutiva per l’intero suo ammontare, ovvero, in caso di rateizzazione, la prima delle tre rate annuali di pari importo.

L’aliquota dell’imposta sostitutiva, che nel 2018 era pari all’8% sia nel caso di rivalutazione delle partecipazioni (e a prescindere dal fatto che fossero o meno qualificate) sia nel caso di rivalutazione dei terreni è ora aumentata come segue:

  • 11% per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni qualificate;
  • 10% per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni non qualificate;
  • 10% per la rideterminazione del costo fiscale dei terreni.

  1. Estensione del regime della cedolare secca al 21% per la locazione di immobili C/1

Tra le novità in materia di tassazione agevolata c’è l’estensione dell’applicazione della cedolare secca sulle locazioni stipulate nel 2019 aventi ad oggetto immobili commerciali classificati nella categoria C/1 (negozi e botteghe) aventi superficie fino a 600 mq.

Di conseguenza, la cedolare secca al 21% può essere applicata ai contratti di locazione stipulati a decorrere dal 01/01/2019 agli immobili classificati nella categoria C/1 a condizione che la superficie non sia superiore a 600 mq.

Per espressa previsione di legge tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell’anno 2019, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

Infine, per quanto concerne la misura dell’acconto della cedolare secca, viene previsto che la stessa sia:

  • 95% per il 2019 e il 2020;
  • 100% dal 2021.


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