Legge di bilancio 2020: novità in materia di reddito d’impresa e di lavoro autonomo (seconda parte)

CIRCOLARE N. 8/2020

14/02/2020

di Enrico Ferra

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Con la presente Circolare vengono approfondite le ulteriori novità contenute nella legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020) in materia di reddito d’impresa e di lavoro autonomo in vigore dal 01/01/2020, salvo quanto previsto in termini di decorrenza da disposizioni specifiche.

Nel dettaglio, gli interventi di rilievo che verranno affrontati in questa sede riguardano:

  1. il credito d’imposta per investimenti strumentali;
  2. il credito d’imposta per ricerca e sviluppo e innovazione;
  3. il credito d’imposta per la formazione 4.0;
  4. il credito d’imposta per la partecipazione alle fiere internazionali;
  5. l’aumento della deducibilità Imu sugli immobili strumentali.
  1. Credito d’imposta per investimenti strumentali

In materia di crediti d’imposta, quello relativo agli investimenti strumentali interesserà la maggior parte di imprese e professionisti.

Le nuove disposizioni prevedono un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nel 2020, in sostituzione delle agevolazioni in materia di super e iper-ammortamenti.

Sono esclusi dall’agevolazione, tra gli altri:

  • i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164 del Tuir;
  • i beni per cui il D.M. 31/12/1988 stabilisce aliquote di ammortamento inferiori a 6,5%;
  • i fabbricati e le costruzioni.

 Misura dell’agevolazione

Il credito d’imposta relativo agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi non “4.0” è riconosciuto alle imprese e agli esercenti arti e professioni nella misura del 6% del costo nel limite massimo di 2 milioni di euro.

Per gli investimenti in beni “4.0” compresi nell’Allegato A alla L. 232/2016, il credito d’imposta è riconosciuto solo alle imprese nella misura del:

  • 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 20% per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro.

Per gli investimenti relativi a beni immateriali compresi nell’Allegato B alla L. 232/2016, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000,00 euro.

Profili temporali

Sono agevolabili i suddetti investimenti effettuati dall’01/01/2020 al 31/12/2020.

L’agevolazione spetta altresì per gli investimenti effettuati entro il 30/06/2021 a condizione che, entro la data del 31/12/2020, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Modalità di utilizzo dell’agevolazione

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione con tributi e contributi e spetta per i beni materiali (sia “ordinari” che “4.0”) in cinque quote annuali di pari importo e per i soli investimenti in beni immateriali in tre quote annuali.

Nel caso di investimenti in beni materiali “ordinari” è utilizzabile a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni, mentre per gli investimenti in beni “Industria 4.0” a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione.

Trattamento fiscale

Il credito d’imposta non concorrere alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap.

 Dicitura in fattura

Nella fattura di acquisto dei beni deve essere riportato il riferimento normativo dell’agevolazione.

  1. Credito d’imposta per ricerca e sviluppo e innovazione

Viene introdotto, per il 2020, un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.

Il precedente credito ricerca e sviluppo disciplinato dall’art. 3 del D.L. 145/2013 viene quindi anticipatamente abrogato al 31/12/2019.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese, a prescindere dalla forma giuridica, dalla natura giuridica, dalla dimensione, dal regime di determinazione del reddito.

 Profili temporali

Il nuovo credito d’imposta opera per il periodo d’imposta successivo al 31/12/2019, vale a dire il 2020 per i soggetti “solari”.

Misura dell’agevolazione

La determinazione e la misura del credito d’imposta variano a seconda della tipologia di investimenti agevolabili:

  • per le attività di ricerca e sviluppo agevolabili, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% nel limite massimo di 3 milioni di euro;
  • per le attività di innovazione tecnologica, il credito d’imposta è riconosciuto nel limite massimo di 1,5 milioni di euro (separatamente da quello per attività di ricerca e sviluppo) in misura pari al 6%, ovvero pari al 10% in caso di obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
  • per le attività di design e ideazione estetica, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Trattamento fiscale

Il credito d’imposta concorrere alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione subordinatamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione previsti.

Il credito d’imposta non può formare oggetto di cessione o trasferimento neanche all’interno del consolidato fiscale.

Obblighi documentali

Sono previsti alcuni obblighi documentali, vale a dire in estrema sintesi:

  • la certificazione della documentazione;
  • la relazione tecnica;
  • la comunicazione al Ministero dello Sviluppo economico.
  1. Credito d’imposta per la formazione 4.0

La disciplina del credito d’imposta formazione 4.0 si applica anche alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2019 (2020 per i soggetti “solari”).

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato.

La fruizione del beneficio spettante è però subordinata alle seguenti condizioni:

  • rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore;
  • corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;
  • l’impresa non deve essere destinataria di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9 co. 2 del DLgs. 231/2000.

Misura dell’agevolazione

Alle piccole imprese (occupati < 50; fatturato/totale di bilancio ≤ 10 milioni di euro) l’agevolazione spetta nella misura del 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300.000,00 euro.

Per le medie imprese (occupati < 250; fatturato ≤ 50 milioni di euro e/o totale di bilancio ≤ 43 milioni di euro), l’agevolazione spetta in misura pari al 40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000,00 euro.

Per le grandi imprese, l’agevolazione spetta in misura pari al 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000,00 euro.

Fermi restando i limiti massimi annuali, la misura del credito d’imposta per il 2020 è aumentata, per tutte le imprese, al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal D.M. 17/10/2017.

  1. Credito d’imposta per la partecipazione alle fiere internazionali

Viene prorogato al 2020 il credito d’imposta sulle spese sostenute dalle PMI per la partecipazione a fiere internazionali.

In particolare, viene previsto che, al fine di migliorare il livello e la qualità di internazionalizzazione delle PMI italiane, viene riconosciuto un credito d’imposta:

  • alle imprese esistenti alla data dell’01/01/2019;
  • per i periodi d’imposta 2019 e 2020;
  • nella misura del 30% delle spese agevolabili fino ad un massimo di 60.000,00 euro.
  1. Aumento della deducibilità Imu sugli immobili strumentali

Si interviene sulla disciplina della deducibilità IRPEF/IRES dell’IMU relativa agli immobili strumentali.

Analoghe misure si applicano all’IMI della Provincia autonoma di Bolzano e all’IMIS della Provincia autonoma di Trento.

In particolare è confermata, per il periodo di imposta successivo a quello in corso al 31/12/2018 (vale a dire, per il periodo di imposta 2019), la deducibilità al 50%, dal reddito di impresa e di lavoro autonomo dell’IMU relativa agli immobili strumentali.

Dal periodo di imposta 2020, la deducibilità IMU dal reddito di impresa e di lavoro autonomo, sempre in relazione agli immobili strumentali, opera nella misura del:

  • 60%, per i periodi d’imposta successivi a quelli in corso al 31/12/2019 e al 31/12/2020 (vale a dire, per i periodi 2020 e 2021);
  • 100%, a regime, dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31/12/2021 (vale a dire, dal periodo 2022).

 

 


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