Decreto sostegni-bis: contributi a fondo perduto

CIRCOLARE N. 25/2021

01/06/2021

di Enrico Ferra

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Il secondo approfondimento sul “Decreto Sostegni-bis” (D.L. 73/2021) è dedicato ai nuovi contributi a fondo perduto a favore degli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

A differenza della precedente edizione, i contributi concessi si articolano in tre componenti, segnatamente:

  1. Contributo “automatico”;
  2. Contributo “alternativo”;
  3. Contributo “perequativo”.

 

  1. Contributo “automatico”

Il contributo “automatico” è riconosciuto a tutti i soggetti, con partita Iva attiva alla data del 26/05/2021 (data di entrata in vigore del decreto), a condizione che abbiano presentato istanza e ottenuto il contributo a fondo perduto previsto dal D.L. 41/2021 (decreto “Sostegni”).

Il nuovo contributo spetta in misura pari a quello ricevuto grazie al decreto “Sostegni” ed è corrisposto con la stessa modalità scelta, ossia mediante accredito in conto corrente o compensazione nel modello F24.

Per questo tipo di contributo, non è richiesta la presentazione di alcuna istanza.

 

2. Contributo “alternativo”

Il secondo tipo di contributo è riconosciuto a tutti i soggetti, a prescindere che abbiano o meno presentato l’istanza per il contributo previsto dal decreto “Sostegni”, a condizione che:

  • siano titolari di partita Iva e residenti in Italia;
  • svolgano attività di impresa, arte o professione o producano reddito agrario;
  • abbiano realizzato nel 2019 ricavi/compensi non superiori a 10 milioni di euro;
  • abbiano registrato una riduzione del fatturato medio mensile nel periodo dal 01/04/2020 al 31/03/2021 di almeno il 30% rispetto al   fatturato medio mensile nel periodo dal 01/04/2019 al 31/03/2020.

 

Sono esclusi dal contributo i soggetti che non avevano una partita Iva attiva alla data del 26/05/2021 nonché gli enti pubblici, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.

I soggetti che hanno beneficiato del contributo “automatico” possono ottenere l’eventuale maggiore contributo “alternativo”.

Calcolo del contributo

Il contributo viene calcolato in maniera differente a seconda che i soggetti abbiano o meno ottenuto il contributo a fondo perduto previsto dal decreto “Sostegni”.

Più in particolare:

  1. per i soggetti che hanno già ottenuto il precedente sostegno, il contributo è determinato applicando alla differenza tra l’ammontare del fatturato medio mensile nel periodo dal 01/04/2020 al 31/03/2021 rispetto al  fatturato medio mensile nel periodo dal 01/04/2019 al 31/03/2020 la vecchia percentuale prevista con riferimento ai diversi scaglioni di ricavi/compensi del 2019:
  • 60% fino a 100.000;
  • 50% da 100.000 a 400.000;
  • 40% da 400.000 a 1.000.000;
  • 30% da 1.000.000 a 5.000.000;
  • 20% da 5.000.000 a 10.000.000.

 

  1. per i soggetti che non hanno beneficiato del precedente sostegno, il contributo è determinato applicando alla differenza di cui sopra la percentuale prevista con riferimento ai diversi scaglioni di ricavi/compensi del 2019:
  • 90% fino a 100.000;
  • 70% da 100.000 a 400.000;
  • 50% da 400.000 a 1.000.000;
  • 40% da 1.000.000 a 5.000.000;
  • 30% da 5.000.000 a 10.000.000.

 Presentazione dell’istanza

Il contributo “alternativo” si ottiene a seguito di presentazione di apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, con modalità e termini che saranno definiti da un provvedimento di prossima emanazione.

Per i soggetti tenuti all’invio delle comunicazioni della liquidazione periodica Iva, l’istanza può essere presentata solo dopo la presentazione della comunicazione riferita al primo trimestre 2021.

 

3. Contributo “perequativo”

L’ultima tipologia di contributo è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

Tale contributo spetta agli stessi soggetti cui spetta il contributo “alternativo” a condizione che registrino un peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31/12/2020 rispetto a quello in corso al 31/12/2019, in misura pari o superiore alla percentuale che sarà definita con apposito decreto ministeriale sulla differenza dei risultati economici d’esercizio.

Il contributo è riconosciuto previa presentazione di un’istanza all’Agenzia delle Entrate, il cui contenuto e termini di presentazione saranno definiti con apposito provvedimento.

L’istanza potrà essere trasmessa solo se la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2020 verrà presentata entro il 10/09/2021.

 

 


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