Decreto Ristori-Quater: proroga del termine di versamento della seconda o unica rata e dei versmenti di Dicembre 2020

CIRCOLARE N. 43/2020

03/12/2020

di Enrico Ferra

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Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 30/11/2020 del Decreto Ristori-quater viene data ufficialità ai differimenti dei versamenti e alle proroghe di alcune scadenze fiscali.

In questa sede si evidenziano, tra le altre, due disposizioni principali:

  1. la proroga del versamento della seconda o unica rata degli acconti delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuti dai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione;
  2. la sospensione dei versamenti tributari e contributivi in scadenza nel mese di dicembre 2020.

 

  1. Proroga del versamento della seconda o unica rata degli acconti delle imposte sui redditi e dell’IRAP

Per la generalità dei soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, in scadenza il 30/11/2020, è posticipato al 10/12/2020.

 

1.1 Proroga dei versamenti per i soggetti ISA

Nel caso specifico dei contribuenti assoggettati agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), inclusi i contribuenti che applicano il regime “forfettario” o di vantaggio (c.d. “contribuenti minimi”) nonché coloro che partecipano a società che determinano il reddito per trasparenza (soci di snc e sas), la proroga opera soltanto a condizione che, nel primo semestre dell’an­no 2020, l’am­montare del fatturato o dei corrispettivi sia diminuito di almeno il 33% rispetto allo stes­so periodo dell’anno precedente.

 Al verificarsi della condizione relativa al calo del fatturato o dei corrispettivi, il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, in scadenza il 30/11/2020, è posticipato al 30/04/2021.

 

1.2 Proroga dei versamenti per i soggetti estranei agli ISA con determinati parametri quantitativi

Beneficiano della proroga al 30/04/2021 anche i soggetti estranei agli ISA che hanno conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che, nel primo semestre 2020, hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019.

 

  1. Sospensione dei versamenti tributari e contributivi in scadenza nel mese di dicembre 2020

In virtù di quanto previsto dall’art. 2 del decreto in commento, per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, è disposta la sospensione dei versamenti in scadenza nel mese di dicembre.

La sospensione opera qualora tali soggetti rispettino entrambe le seguenti condizioni:

  • abbiano conseguito un volume di ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019;
  • abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

 

Al verificarsi delle condizioni di cui sopra, sono sospesi i termini dei versamenti che scadono nel mese di dicembre 2020 relativi:

  1. ai versamenti delle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23 e 24 del D.P.R. n. 600/1973, e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta;
  2. ai versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto;
  3. ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali.

 

In riferimento ai versamenti relativi all’IVA di cui al punto b), si tratta in particolare dei versamenti periodici dell’IVA riferita al mese di novembre 2020, in scadenza il 16 dicembre 2020, nonché dell’acconto IVA, in scadenza il 28 dicembre 2020 (in quanto il 27 dicembre è festivo).

I versamenti sospesi potranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi in un’unica soluzione, entro il 16 marzo 2021, oppure mediante rateizzazione, fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, effettuando il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

 

 

 


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