


06/02/2014
“Nel giro di pochissimi giorni (precisamente due) sono state offerte due diverse interpretazioni
della presunzione sui prelevamenti operante nei confronti dei contribuenti.
La prima, in riferimento al caso dell’attore Biagio Izzo, è fornita dalla Commissione Tributaria
di Roma nella sentenza n. 1353/11/14 del 29 gennaio scorso, che esclude con argomentazioni
piuttosto condivisibili l’automatismo “prelevamento non giustificato = costo in nero” e quindi
“costo in nero = ricavo in nero”.”
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